Il territorio di Cryptonia

1. Definizione e Confini

  Il territorio di Cryptonia è composto dalle aree fisicamente identificate nell’area in cui sorge “Il Borgo di Sempronio” sito in Via del Pretorio, 3, 58055 Semproniano, GR, Italia. I confini sono stabiliti in conformità con il contratto di affitto pubblicato sul sito dello Stato.

2. Sovranità e Giurisdizione

   Cryptonia esercita la piena sovranità su tutte le aree comprese entro i confini stabiliti. La giurisdizione legislativa, esecutiva e giudiziaria di Cryptonia si estende a tutto il territorio, inclusi eventuali spazi aerei e acque territoriali, se applicabile.

3. Protezione del Territorio

   Il territorio di Cryptonia è considerato inalienabile e indivisibile. Qualsiasi minaccia esterna o interna contro l’integrità territoriale della nazione sarà considerata un attacco alla sovranità dello Stato e gestita in conformità con le leggi di difesa nazionale.

5. Risorse Naturali e Beni del Territorio

   Tutte le risorse naturali presenti nel territorio di Cryptonia appartengono allo Stato e possono essere sfruttate solo secondo le normative previste dalla legge. L’uso di queste risorse deve essere finalizzato al benessere e allo sviluppo della nazione.

La storia

Semproniano è il più meridionale dei paesi del Monte Amiata, porta del vulcano per chi arriva da sud, da Saturnia e dalle sue acque sorgive, attraverso l’Aurelia.

La storia di Semproniano è una storia antica, nata nel periodo della Repubblica Romana, quando la famiglia del tribuno della plebe Tiberio Sempronio Gracco, fuggì da Roma in seguito alla cospirazione contro Muzio Scevola, fondato in questo aspro sperone di travertino, la prima unità residenziale, Casale Simpronianum, intitolata al patriarca eroico.

Intorno all’anno 1000 furono gli Aldobrandeschi, nobile famiglia di origine longobarda, a guidare la sorte di Semproniano, dandogli in parte la genesi architettonica ancora visibile in alcuni importanti monumenti come le parti delle mura e la fortezza strapiombante sulla cima del colle, la chiesa di Santa Croce, la pieve dei Santi Vincenzo e Anastasio, il Palazzo Comunale.

Nel corso dei secoli il paese ha vissuto varie vicende che l’hanno visto coinvolto negli scontri tra i reggenti Aldobrandeschi e gli Orsini, signori rivali della vicina contea di Sovana.

Verso la metà del XIV secolo la città si sottomise a Siena rimanendo così nel territorio della Repubblica fino al XVI secolo quando fu temporaneamente conquistata dagli spagnoli prima di entrare definitivamente nel Granducato di Toscana.

Segue un lungo periodo di abbandono e degrado tanto che il centro viene successivamente incorporato per lungo tempo nel vicino comune di Roccalbegna fino a diventare autonomo il 29 gennaio 1963.

Semproniano vanta, anche se in fasi alterne, un nobile passato reso famoso da illustri personalità come il suo fondatore, Tiberio Sempronio Gracco la cui figura è legata all’importante legge agraria come prima grande riforma in difesa della plebe e dai cavalieri dell’Ordine dei Templari che vissero in queste terre lasciando importanti testimonianze, fatte di atti e azioni coperte da un’aura di leggenda e mistero.